Alla scoperta delle Isole Tremiti

Cinque lembi di terra frastagliati, scavati da grotte profonde: le isole Tremiti sono un luogo paradisiaco del Mediterraneo. Solo due di queste sono abitate: San Nicola e San Domino. Le altre sono la Capraia, il Cretaccio e Pinosa.

Le isole Tremiti sono l’unico arcipelago italiano nel basso Adriatico. Fanno parte della provincia di Foggia, in Puglia e costituiscono una riserva naturale marina, parte del Parco Nazionale del Gargano.

La caratteristica principale di questo arcipelago è il mare incontaminato e ricco di fauna, ideale per gli amanti delle immersioni. Queste cinque piccole isole sono un bene naturalistico, un paradiso per gli amanti della natura incontaminata, in cui il mare ricorda quello dei Caraibi.

Come raggiungere le Isole Tremiti

Le isole Tremiti sono raggiungibili con aliscafi e traghetti da Vasto per le Isole Tremiti, con traghetti dai porti di Rodi e Vieste sul Gargano e da Termoli in Molise. Le compagnie organizzano partenze giornaliere che consentono di raggiungere le isole in circa 50 minuti.  Gli attracchi variano a seconda del traffico tra i porticcioli di San Domino o San Nicola.

Qui trovate gli orari traghetti Isole Tremiti da Rodi Garganico a San Nicola o San Domino

Le isole dell’arcipelago

San Domino, isola principale dell’arcipelago, è ricoperta dalla macchia mediterranea ed è anche quella in cui si trovano villaggi e locali. L’isola ha una sola spiaggia Cala delle Arene, ma anche diverse calette rocciose molto piccole. Per assaporarne meglio la bellezza è indispensabile fare un giro dell’isola a bordo di una barca. Solo così si potranno ammirare le piccole grotte come: la Grotta del Bue Marino, che deve il suo nome alle foche monache che sostavano qui; la Grotta delle Viole, il cui nome deriva dalla colorazione delle alghe calcaree che tappezzano le sue pareti.

L’altra isola abitata è San Nicola, che vanta tra le sue bellezze Cala degli Schiavoni, Cala Diamante, Cala Tamariello, Cala Tramontana e la grotta del Coccodrillo. Il centro storico è un vero e proprio museo a cielo aperto, qui si trova la più grande abbazia del Mediterraneo sul mare: l’abbazia di S.Maria a Mare. La storia di questa isola è legata all’arrivo dei monaci Benedettini che fondarono questa abbazia ed edificarono gran parte del centro abitato. Accanto ai due chiostri si trova, inoltre, un grande serbatoio utilizzato in passato per raccogliere l’acqua piovana, la Vasca di San Nicola. Al centro della zona della necropoli sorge una costruzione a pianta circolare, che pare essere la tomba dell’eroe greco Diomede, approdato qui dopo aver combattuto la guerra di Troia.

Caprara e Cretaccio sono disabitate e per questo nascondono vere e proprie meraviglie prive di ogni contaminazione. Nella prima è possibile fare un tuffo nella bellissima Cala dei Turchi; il Cretaccio è, invece, un enorme scoglio molto amato da chi pratica immersioni.

L’ultima isola è quella di Pianosa, inaccessibile sin dal 1989, quando è diventata una Riserva Marina Integrale.

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