A Bologna i mercatini di Natale hanno un nome: “Santa Lucia”. Dove nasce questa tradizione?

santa-lucia3Le radici storiche di questa tradizione sono antichissime. Sul finire del XVI secolo, Papa Gregorio XIII donò  una preziosa reliquia di Santa Lucia all’omonima chiesa -oggi sconsacrata- in via Castiglione. A questo eccezionale omaggio del Papa seguì il popolarsi del sagrato da parte di ambulanti, venditori e artigiani locali che offrivano incisioni o immagini sacre ai devoti di passaggio. Col tempo si assistette a un graduale sviluppo dell’attività  e a una ricercatezza via via sempre maggiore della merce esposta, fino ad arrivare a raffinate sculture di gesso e terracotta di pregio.

A guastare la festa ci pensò Napoleone nel 1796, sopprimendo gli ordini religiosi e sospendendo la tradizione fieristica. Solo dopo la sua caduta e il ritorno dello Stato pontificio la Fiera di Santa Lucia riprenderà vita, questa volta in un’altra sede. L’effige votiva della santa viene infatti trasferita da via Castiglione alla Basilica di Santa Maria dei Servi, ed è proprio sotto questo portico -in assoluto il più largo della città-  che si insedia definitivamente il mercatino.

Verso la metà dell’800 la Fiera si caratterizza dell’arte presepistica che  conosciamo ancora oggi. Dal 17 novembre al 26 dicembre, potremo passeggiare curiosando fra le famose bancarelle luccicanti e colorate che espongono articoli da regalo, statuette e addobbi natalizi, lasciandoci inebriare ed avvolgere dal profumo di docliumi, torroni e zucchero filato

A cura di Elisa Barbari (Tra la Via Emilia e il Savena)

Condividi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *