Cisternino e dintorni, storia e siti archeologici

La provincia di Brindisi tende ad essere un’apprezzata meta turistica non solo per le bellezze naturali o architettoniche che essa riesce ad offrire, ma anche per la straordinaria tradizione gastronomica che si può scoprire nei tanti locali tipici dove mangiare a Cisternino, Ostuni, Fasano e nelle aree circostanti, di cui l’Osteria Sant’Anna è un magnifico esempio. A tutto ciò si abbina inoltre anche una storia millenaria, che si evidenzia nei tanti siti archeologici presenti e che sono frequentati e visitati da turisti e appassionati.

Cisternino

La cittadina di Cisternino ad esempio racconta di una tradizione religiosa antichissima, come quella dei monaci basiliani. Infatti, il suo centro storico risale al Medioevo e la sua chiesa principale, quella di S.Nicola, è stata si edificata nel XIV° secolo ma sui resti di un’altra struttura religiosa di origine paleocristiana, risalente al XI°. Lo stesso santuario della Madonna d’Ibernia, a pochi chilometri dal centro cittadino, si erige in una zona dove sono stati ritrovati diversi reperti sacri di epoca medievale e che confermano la presenza di antiche strutture anch’esse paleocristiane.

Egnatia

Si trovano nei pressi di Fasano invece i resti dell’antica città di Egnatia. Questa località, prima di essere importante centro portuale e commerciale della Roma imperiale, era stata un attivo insediamento dei Messapi, un’antichissima popolazione di origine greca (stabilitasi nell’odierna Puglia diversi secoli prima della nascita di Cristo), assorbita nel corso del tempo poi dall’espansione romana. All’interno del sito archeologico di Egnatia si possono ammirare diversi resti sia della civiltà messapica che di quella romana appunto, costituite da cinte murarie e necropoli, oltre che da un anfiteatro ed alcuni porticati.

 

Santa Maria D’Agnano

A pochi chilometri da Ostuni si trova invece il parco archeologico e naturalistico di S.Maria D’Agnano. Tale sito desta particolare interesse in quanto vi si sono ritrovati vari reperti databili tra il Paleolitico ed il Medioevo. Tuttavia, il ritrovamento più significativo è stato fatto all’interno di una grotta, qui infatti si è rinvenuto lo scheletro di una donna, gestante, risalente ad oltre 20.000 anni fa. I diversi reperti trovati fanno comunque supporre che la grotta e l’area limitrofa fossero dedicate a culti e riti inerenti la donna e la sua immagine.

 

I tanti turisti appassionati anche di storia antica e medievale, invece, possono fare visita al sito archeologico di Pezza Petrosa, nei pressi di Villa Castelli. Qui infatti si possono ammirare i resti di una necropoli e di un fortino militare di origine ellenica, risalenti al periodo IV°-I° secolo A.C.. Nell’area circostante invece si sono rinvenuti resti di cisterne di epoca medievale, oltre che una moneta di origine bizantina, databile tra il IX° ed il X° secolo d.C.

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