Una visita al Parco di Colle Oppio

La città eterna è meta preferita dai turisti di tutto il mondo per la sua bellezza e per il suo clima mite che facilita le visite in qualsiasi periodo dell’anno. Roma è anche nota per i suoi parchi, veri polmoni verdi della città e sebbene questo suo primato sia stato superato da Shangai e Torino, i parchi di Roma restano un’attrazione anche e soprattutto per la loro storicità, come il Parco di Colle Oppio che si estende nell’area dell’omonimo colle e che si compone di vaste aree verdi alternate ad aree archeologiche monumentali di grande interesse storico come le Terme di Tito, le Terme di Traiano e il padiglione della Domus Aurea. Già nel 1871, l’area fu destinata a giardino pubblico, ma fu solo nel periodo compreso tra il 1928 e il 1939 con l’esaltazione del mito della Roma imperiale che assunse l’assetto attuale.

Come raggiungere il Parco di Colle Oppio

Colle Oppio è uno dei sette colli di Roma, un tempo chiamato Septimontium. Si trova nel I Municipio Rione Monti e si estende per 11 ettari. Il parco conta sei ingressi di accesso nei seguenti punti:

  • Viale del Monte Oppio,
  • Via delle Terme di Traiano,
  • Via Mecenate,
  • Via Labicana,
  • Via Nicola Salvi,
  • Via delle Terme di Tito.

Il Parco è sempre aperto, dall’ingresso di Via delle Terme di Traiano si accede all’area giochi per bambini. Il parco è raggiungibile con i mezzi pubblici: metro B (fermata Colosseo), con le linee bus 75, 810, 117, 85, 87, e la linea del Tram n. 3. Sono numerosi i punti di ristoro limitrofi al Parco e al suo interno (accesso da Via Mecenate). Uno dei locali più suggestivi e dalla buona gastronomia è senza dubbio l’OS Club Roma, in Via delle Terme di Traiano. Il locale è aperto a pranzo, cena e per l’ happy hour e offre anche un menù dove degustare la tipica cucina romana.

Breve storia del parco di Colle Oppio

Durante l’epoca della Roma imperiale, il Colle Oppio fu oggetto di un’intensa attività urbanistica con fastose realizzazioni architettoniche. Con la caduta dell’Impero e durante il Medioevo, il parco fu progressivamente abbandonato e lasciato all’opera della natura. Fu poi occupato da giardini e orti abusivi. Nel 1871, nell’ambito della riqualificazione di Roma come capitale d’Italia fu predisposto un piano di valorizzazione della zona monumentale che fu completata e portata a termine durante l’epoca mussoliniana, quando assunse l’assetto e l’aspetto attuale. In questo periodo furono realizzate:

  • La fontana delle Anfore ad opera di A. Giorgiutti,
  • Le fontane gemelle su Via Labicana;
  • La statua raffigurante Alfredo Oriani lungo Viale della Domus Aurea realizzata da Ercole Drei nel 1935.

La vegetazione presente è un sapiente mix di piante mediterranee (pini, lecci, oleandri, cipressi) e specie esotiche come le palme, ma anche elementi tipici dei giardini come roseti, siepi di alloro e mirto. Il parco archeologico comprende i ruderi delle Terme di Traiano rivalutate negli anni ’30 dall’allora Direttore delle Antichità e Belle Arti del Governatorato di Roma, Antonio Muñoz, nonché la neo-restaurata Domus Aurea, la prestigiosa residenza dell’Imperatore Nerone.

Grazie alla vicinanza al Colosseo, monumento simbolo della Capitale, Colle oppio è uno dei parchi di Roma più visitati in assoluto e dove molti romani e turisti trovano ristoro e refrigerio nelle calde giornate estive.

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Parchi Roma: visita il parco di Colle Oppio
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Parco di Colle Oppio: vaste aree verdi alternate ad aree archeologiche monumentali di grande interesse storico come le Terme di Tito.

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